martedì 7 giugno 2016

Corea del Nord

 La Corea del Nord è probabilmente l'ultima possibilità di vedere dal vivo il socialismo reale in una delle sue interpretazioni più estreme.
 Che si esprime drammaticamente anche nelle regole ferree per la visita: viaggio organizzato con tappe fissate dal governo, impossibilità di girare da soli e di fare qualunque gesto in autonomia se non accompagnati dalla guida, ad esempio scattare una fotografia.
I cellulari, secondo le ultime norme si possono portare, ma con l'obbligo di una scheda nord coreana. Internet praticamente non si può usare, in ogni caso bisogna stare attenti a cosa si scrive o si dice.
Tra le regole di comportamento più importanti, bisogna stare attenti a non criticare il governo, a non fotografare soggetti proibiti, a non mettere in cattiva luce la vostra guida.
Per completare il quadro, molti dei luoghi da visitare hanno un interesse "politico": fabbriche, scuole, luoghi natali o mausolei dei vari leader, musei della rivoluzione.
Ultima controindicazione: il prezzo. Per un viaggio di 12 giorni, incluso il viaggio via Pechino, si pagano da 2500 a 4000 euro, anche se cercando duramente si potrebbero trovare prezzi più convenienti. Koryo Tours è la più accreditata, quindi potrebbe avere itinerari esclusivi, ma non è la più economica.

Al netto di tutto ciò, si visita un paese unico al mondo e questo viaggio non somiglierà a nessun altro che avete fatto.

L'agenzia di viaggio a cui dovete obbligatoriamente rivolgervi  cura anche la richiesta dei visti che, eccetto per giornalisti e altre professioni delicate, è più agevole del previsto. Ricordarsi che all'uscita dal paese le foto fatte in digitale vengono controllate.
Per arrivare nel la compagnia aerea nordcoreana Air Koryo è considerata la peggiore del mondo, quindi non  resta che Air China per il viaggio da Pechino a Pyongyang. Il viaggio in treno dura 24 ore da Pechino.
I trasporti interni, treni o autobus, sono piuttosto arretrati. I ristoranti per turisti hanno menu estesi ma monotoni. I piatti tipici sono gli stessi della Corea del Sud: i più diffusi sono Kimchi, Galbi e Bulgogi. Trasporti e pasti sono comunque decisi in anticipo, di fatto per il soggiorno servono al massimo 200 euro a settimana, in pratica solo per acquisti di spuntini, bevande e souvenir.
A Pyongyang gli alberghi per turisti sono il Koryo, in centro, il Yangakkdo su un isola (ciò permette una maggiore libertà di movimenti autonomi, per lo meno lungo l'isola) e il Potonggang.

Tra i luoghi che si visitano, molti giorni in genere sono dedicati alla capitale Pyongyang, con vari musei, la metropolitana più profonda del mondo, a 100 metri di profondità che serve anche per rifugio antiaereo (i turisti possono scendere solo in alcune stazioni). Pyongyang ha un aspetto del tutto moderno, perché è stata rasa al suolo durante la guerra di Corea.
In genere si visitano anche Kaesong e la zona di confine, il parco nazionale dei monti Kumhang, i monti Miohyang,  il villaggio di Sariwon e la città portuale di Wonsan. Se si è nel paese durante le parate nazionali, la più famosa è quella di Arirang.